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Berna offrirà 12’000 franchi a chi assume un rifugiato

immigratoIl Consiglio federale ha presentato ieri un progetto pilota volto a favorire l’assunzione di rifugiati. L’obiettivo è ridurne la dipendenza dall’aiuto pubblico, quando quasi il 90% di essi dipende dall’assistenza (86,3% nel 2017) e i costi che ciò comporta per le casse pubbliche.

In dettaglio, il progetto intende ricompensare chi assume rifugiati con un importo pari a 12’000 franchi l’anno, per un totale di 300 assunzioni. Il costo dell’operazione è di 11,4 milioni di franchi nell’arco di 3 anni.

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Ma il progetto non fa l’unanimità. Da una parte a sinistra si lodano le intenzioni del Consiglio federale. “Per integrarsi a livello sociale bisogna anche integrarsi nel mondo del lavoro”, ha commentato ad esempio la Consigliere nazionale socialista Silvia Schenker al portale “20 minuten”, secondo cui la spesa potrebbe, presto o tardi, diventare un risparmio “in questo modo si risparmia anche: una persona che lavora allo Stato costa assai meno di una che prende l’Assistenza”.

Più critico invece l’Udc, che critica la mancanza di considerazione per i lavoratori svizzeri: “in linea di massima approvo i rifugiati che vogliono rimboccarsi le maniche e si trovano un lavoro”, spiega il consigliere nazionale Franz Grüter, “mi sembra però che qui ci sia una discrepanza evidente riguardo a quanto la Confederazione sia disposta a spendere per loro rispetto ai propri cittadini”. Per Grüter, infatti, gli sforzi della Confederazione dovrebbero essere indirizzati piuttosto verso i lavoratori over 50.

Mario Ferraioli

MARIO FERRAIOLI - CEO e SOFTWARE ENGINEER nel '94 fonda lo STUDIO ALBATROS con l'obiettivo di realizzare applicativi per la sicurezza sul lavoro con metodi basati su un sistema esperto.