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CRONACA: Esplode un estintore, un morto alla Sita di Paese

Tragico incidente alla “Sita Antincendio” di via Baldrocco a Porcellengo: la vittima è Silvano Agnoletto, 55 anni. Lascia moglie e due figli

estintore xlodeL’estintore gli è esploso tra le mani, uccidendolo. Dramma ieri pomeriggio alla Sita di Porcellengo di Paese: Silvano Agnoletto, 55 anni, è morto a causa della deflagrazione dell’estintore a polvere sul quale stava eseguendo un’operazione di manutenzione.

Agnoletto viveva a Paese, a una manciata di chilometri dall’azienda per la quale lavorava da anni. Lascia la moglie Silvia Martimbianco e due figli di 23 e 27 anni, Andrea e Francesco. Non è ancora chiaro cosa abbia provocato la drammatica e fatale esplosione che ha investito Agnoletto frontalmente, al torace e al volto. Erano circa le 18. Non c’erano fiamme o scintille, si è quasi certamente trattato di una deflagrazione dovuta alla pressione interna all’estintore. Il manutentore al momento della tragedia era da solo in un capannone attiguo alla sede principale: non ci sono testimoni diretti di cosa sia successo e perché. Vigili del fuoco e tecnici dello Spisal sono intervenuti per cercare di ricostruire la dinamica di quegli istanti drammatici. La loro relazione arriverà in queste ore sul tavolo del sostituto procuratore Barbara Sabattini.

La comunità di Paese piange la scomparsa di Agnoletto, 55 anni, morto alla Sita colpito dall’esplosione di un estintore

Il botto, raccontano i colleghi, è stato devastante: come una bomba. Il primo allarme lanciato ai vigili del fuoco parlava dell’«esplosione di una bombola». All’arrivo dei soccorritori (prima i colleghi, poi il personale medico del Suem 118 di Treviso e gli stessi vigili del fuoco), Agnoletto era ancora vivo, riverso a terra supino. I tentativi di salvargli la vita sono purtroppo stati inutili: dopo pochi minuti il suo cuore ha cessato di battere. Secondo le prime ricostruzioni è stato fatale, probabilmente, l’urto violentissimo di un pezzo di estintore contro lo sterno dell’uomo. Lì vicino è rimasto un bancale di altri estintori da sottoporre a controllo.

Agnoletto era un tecnico manutentore esperto: difficile pensare a una sua manovra azzardata, ma al momento non si può escludere alcuna ipotesi. La Sita si occupa sia di manutenzione dei sistemi antincendio, sia di formazione sulla gestione delle emergenze legate alle fiamme: la sicurezza, lì dentro, è una stella polare. In trent’anni di attività, mai si era verificato un incidente di gravità simile o paragonabile. Il viavai di carabinieri (sul posto il maggiore Sabatino Piscitello, comandante della compagnia di Montebelluna), tecnici Spisal e vigili del fuoco dopo la tragedia è avvenuto in un silenzio irreale, intervallato in maniera ipnotica dal rumore delle auto sull’asfalto di via Baldrocco, che unisce Porcellengo a Castagnole. I colleghi di Agnoletto sono rimasti impietriti, sotto shock: silenzi, lacrime, mani in volto, abbracci. Il titolare dell’azienda, Alfonso Ficarra, non era in sede: avvertito immediatamente, è stato lui a dare la tragica notizia alla moglie e ai figli di Agnoletto. Una tragedia doppia: «Per me era un amico, non solo un dipendente», dice lo stesso Ficarra, sconvolto dal dolore, «sulla dinamica e sulle cause non possiamo ancora dire nulla, sono in corso le verifiche con lo Spisal. Silvano era esperto». Errore umano o cos’altro? Questa la domanda chiave alla quale dovrà dare risposta l’indagine della Procura, in modo da accertare se ci siano responsabilità di terzi in questa tragedia. La manutenzione degli estintori è delicata e rischiosa, va effettuata con attrezzature specifiche e omologate.

Ora, però, è il momento del dolore. Agnoletto lavorava alla Sita da una decina d’anni. In precedenza aveva fatto l’operaio, poi l’azienda per la quale lavorava aveva chiuso i battenti. I colleghi lo definiscono come una persona buona ancor prima che un ottimo lavoratore. Una squadra affiatata, quella della Sita: un gruppo di lavoro ristretto (venticinque dipendenti) che ha portato il nome dell’azienda di Porcellengo a primeggiare in Europa nel suo settore. Porsche, Costa Crociere, Trenitalia, Gardaland, Benetton, Lotto, Veneta Cucine: la lista dei clienti vanta nomi di primissimo piano. Oltre a occuparsi di manutenzione di sistemi antincendio, la Sita si è specializzata nella formazione d’altissimo livello sulla prevenzione e sulla gestione delle emergenze. Una tragica beffa del destino che l’infortunio mortale sia avvenuto lì dentro, in una sede che è un gioiello con tanto di campo attrezzato per le simulazioni di spegnimento. Il rischio però è una componente intrinseca per chi svolge mansioni così delicate anche se standardizzate, ripetitive, e in questo caso in assenza di fiamme o inneschi come la manutenzione di un estintore “a freddo”. Alla fine, attorno alle 20, il corpo di Agnoletto viene portato via dal furgone della Protezione Civile tra gli sguardi sconvolti dei colleghi.

Di Fabio Poloni

Mario Ferraioli

MARIO FERRAIOLI - CEO e SOFTWARE ENGINEER nel '94 fonda lo STUDIO ALBATROS con l'obiettivo di realizzare applicativi per la sicurezza sul lavoro con metodi basati su un sistema esperto.