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Il rischio biologico nelle scuole prima dell’arrivo del Covid 19

(Fonte) Negli ultimi anni la globalizzazione ha portato un forte aumento sia dei traffici commerciali sia degli spostamenti umani per ragioni turistiche, lavorative e sbarchi immigratori. Questi spostamenti di persone hanno portato nuove patologie infettive.

Un fenomeno che può creare problemi di sanità pubblica, rivestendo una particolare rilevanza anche per il personale scolastico.

La trasmissione degli agenti patogeni avviene: per il contatto con soggetti potenzialmente infetti, contatto diretto con superfici e oggetti contaminati.

Per prevenire il rischio biologico a scuola occorre perseguire le seguenti pratiche:

  • Manutenzione periodica dell’edificio scolastico, degli impianti idrici e di condizionamento
  • Idoneo dimensionamento delle aule in relazione al numero di studenti (evitare sovraffollamento)
  • Benessere microclimatico (temperatura, umidità relativa, ventilazione idonee)
  • Adeguate e corrette procedure di pulizia degli ambienti e dei servizi igienici con utilizzo di guanti e indumenti protettivi; mascherine in caso di soggetti allergici
  • Vaccinoprofilassi per insegnanti e studenti
  • Sorveglianza sanitaria dei soggetti esposti
  • Controlli periodici delle condizioni igienico-sanitarie dei locali, inclusi controlli della qualità dell’aria indoor e delle superfici
  • Formazione e sensibilizzazione del personale docente e non docente, degli allievi e delle famiglie in materia di rischio biologico

Mario Ferraioli

MARIO FERRAIOLI - CEO e SOFTWARE ENGINEER nel '94 fonda lo STUDIO ALBATROS con l'obiettivo di realizzare applicativi per la sicurezza sul lavoro con metodi basati su un sistema esperto.

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