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Rivoluzione Catasto, in futuro saranno i cittadini ad aggiornarlo: cosa cambierà

Riforma del catasto italiano, dopo quasi un secolo si ammoderna il calcolo della rendita catastale. I cittadini avranno il cassetto immobiliare digitale. Ecco cosa cambia.

(Giorgio Spaziani Testa) L’attuale sistema del Catasto è obsoleto e legato ad una legge del 1939, con una parziale revisione generale avvenuta alla fine degli anni ‘80 dello scorso secolo ma solo sul catasto urbano.

La rivoluzione del catasto italiano potrebbe avvenire a breve e tra le novità la possibilità di aggiornare i dati offerta direttamente ai cittadini, i quali avranno una sorta di cassetto per gli immobili come già avviene per il cassetto fiscale messo a disposizione online dall’Agenzia delle Entrate per ciascun cittadino.

Ma la rivoluzione del catasto non si esaurisce qui. Allo studio l’interconnessione di tutti i dati telematici disponibili per creare un sistema informatico unico e accessibile più facilmente di oggi. Una vera digitalizzazione del catasto italiano che semplificherebbe di molto la vita ai professionisti del settore e ai cittadini.

Cambierà l’unità di misura: dai vani ai metri quadri

Tra le ipotesi di modifica anche l’unità di misura che passerebbe dal conteggio dei vani ai metri quadri. Una modifica significativa che avrà effetti anche sulle tasse da pagare come quella dei rifiuti solidi urbani.

Il calcolo della rendita catastale cambierà, quindi, e dovrebbe contenere anche “elementi urbanistici e posizionali” quali l’affaccio.

Per favorire l’adeguamento degli edifici alle nuove norme antisismiche e per incentivare l’adeguamento energetico degli stessi, la rendita catastale potrebbe diventare dinamica ovvero legata agli adeguamenti, favorendo chi effettua le ristrutturazioni.

Rivoluzione del catasto, si parte con un periodo di test

Per evitare lo shock del passaggio diretto dalla preistoria alla modernità, l’attuazione del nuovo modello catastale dovrebbe prevedere un periodo transitorio di test, in cui si continuerà a pagare secondo le vecchie regole, ma le autorità preposte calcoleranno le imposte anche secondo la nuova modalità. Questo servirà a capire le variazioni tra la vecchia e nuova modalità di calcolo, per evitare che vi sia uno scompenso nel gettito complessivo che l’Erario dovrà comunque incassare.

Alcuni pagheranno di più e altri meno

La bicamerale che si è occupata di elaborare la riforma del catasto italiano ha invitato il legislatore e i Comuni a istituire campagne di sensibilizzazione e informazione per fornire tutto il supporto necessario ai cittadini proprietari di appartamenti, case, edifici, terreni e altri beni immobili. La riforma del catasto, infatti, mentre ad alcuni restituirà una tassazione più leggera, ad altri restituirà una tassazione più alta.

Vedasi il caso del passaggio del calcolo da vani a metri quadri. Si potrebbe possedere un appartamento di quattro vani da 60m2 e ritrovarsi a pagare meno, ma all’opposto i proprietari di un appartamento da tre vani e 90m2 pagheranno di più con la nuova riforma.

Confedilizia non è convinta

Il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa non è convinto della nuova riforma del catasto e su Twitter scrive che l’unica priorità deve essere quella della riduzione delle tasse.

Altro che riforma del catasto. In tema di tassazione sugli immobili, la priorità è una sola: RI-DUR-RE.

Mario Ferraioli

MARIO FERRAIOLI - CEO e SOFTWARE ENGINEER nel '94 fonda lo STUDIO ALBATROS con l'obiettivo di realizzare applicativi per la sicurezza sul lavoro con metodi basati su un sistema esperto.