Sicurezza nei cantieri nautici, ora c’è un dispositivo salvavita

Nuovi dispositivi di sicurezza anche nei cantieri della nautica. Come accade in edilizia, chi opera sulle barche potrà essere assicurato con una linea vita. Il brevetto è di una azienda di Pontremoli, la Film Safety on Board

La Spezia – Nuovi dispositivi di sicurezza anche nei cantieri della nautica. Come accade in edilizia, chi opera sulle barche potrà essere assicurato con una linea vita. Il brevetto è di una azienda di Pontremoli, la Film Safety on Board, che è già applicato e che ieri è stato presentato anche alla Spezia in occasione del seminario dedicato a “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito marittimo, cantieristico e portuale” organizzato da Cna La Spezia nella sede della Camera di Commercio.

L’obiettivo era quello di sensibilizzare gli operatori del settore verso l’adozione di misure sempre più moderne, ma anche attraverso formazione e informazione, per garantire ambienti di lavoro più sicuri.

Ha partecipato anche l’assessore regionale Giacomo Giampedrone che ha ribadito “l’importanza della cantieristica nautica nello Spezzino e la disponibilità di ascolto nei confronti del comparto, che negli ultimi anni ha realizzato un grandissimo sviluppo qualitativo”: centrale, ha proseguito Giampedrone, il ruolo della Cna nel “proporre azioni normative regionali, capaci di diventare modello a livello nazionale, per poter realizzare lavorazioni cantieristiche attivali nel rispetto delle norme ambientali e della sicurezza”.

Dopo la prima sessione tecnica cui hanno partecipato il direttore della Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Psal) dell’Azienda sanitaria locale 5, Angelo Villa, il tecnico della prevenzione Psal Massimo Lombardi e il responsabile del progetto Azienda Sicura del gruppo della certificazione Rina Dario Andreis, introdotti da dal responsabile della società di consulenza tenica Cetus, Pasquale Cariulo, il seminario è entrato nel vivo passando la parola alle imprese della nautica e della sicurezza.

Ed è stato presentato il dispositivo di protezione collettivo studiato dalla ditta toscana in grado di tutelare più persone contemporaneamente durante le operazioni di refitting e manutenzione nautica su imbarcazioni a vela e yacht.

Luca Ghirlanda, direttore operativo della Baglietto, ha rimarcato la delicatezza della coesistenza di più ditte intorno alla manutenzione delle imbarcazioni, con incarichi che vanno dalla saldatura, alle pitturazioni fino alla motoristica: “Azioni che possono diventare difficili da far coesistere e per le quali occorre ribadire che il tema della sicurezza deve restare prioritario, anche rispetto ai tempi di produzione”. “È importantissimo conoscere gli obblighi derivanti dalla normativa per trasformarli in un’opportunità per l’azienda – a tirare le fila è stata Simonetta Faggioni, presidente Cna Nautica La Spezia -. Gli strumenti per operare in sicurezza esistono e sono in continua evoluzione”.

Pubblicato da Mario Ferraioli

MARIO FERRAIOLI - CEO e SOFTWARE ENGINEER nel '94 fonda lo STUDIO ALBATROS con l'obiettivo di realizzare applicativi per la sicurezza sul lavoro con metodi basati su un sistema esperto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.