ARCHITETTURA e INGEGNERIA – I Romani utilizzavano un cemento autoriparante: lo studio scientifico di Boston è la svolta per edifici più resilienti e sostenibili

Un recente studio scientifico condotto dal MIT di Boston ha svelato un segreto millenario degli antichi Romani: il cemento che utilizzavano per costruire le loro opere era in grado di autoripararsi.

La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Advances, ha portato alla luce un nuovo materiale da costruzione che potrebbe rivoluzionare l’edilizia moderna, rendendo gli edifici più resilienti e sostenibili.

I ricercatori del MIT hanno scoperto che il cemento romano era composto da una miscela di calce viva, pozzolana e frammenti di calcare. Quando i frammenti di calcare si frantumavano, rilasciavano una sostanza chimica che reagiva con la calce viva per formare nuove particelle di calce. Queste particelle di calce riempivano le crepe, riparando la struttura del calcestruzzo.

I ricercatori hanno ricreato il cemento romano in laboratorio e hanno dimostrato che era in grado di autoripararsi anche dopo essere stato sottoposto a forti sollecitazioni.

La scoperta del cemento romano autoriparante ha il potenziale di rivoluzionare l’edilizia moderna in diversi modi. Innanzitutto, gli edifici realizzati con questo materiale sarebbero più resilienti ai danni causati da terremoti, incendi e altri eventi naturali. In secondo luogo, il cemento romano è più sostenibile rispetto ai cementi moderni, in quanto utilizza meno energia e risorse per la sua produzione.

“La scoperta del cemento romano autoriparante è un’importante pietra miliare per l’ingegneria civile”, ha dichiarato il professor Admir Masic, autore principale dello studio. “Questo materiale ha il potenziale di rendere gli edifici più resilienti e sostenibili, contribuendo a migliorare la sicurezza e la salute delle persone.”

I ricercatori del MIT stanno attualmente lavorando per sviluppare un cemento autoriparante che possa essere utilizzato su larga scala.

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MARIO FERRAIOLI - Nel '94 fondo lo STUDIO ALBATROS, informatico e consulente aziendale sono autore di un software gestionale per la sicurezza sul lavoro e nei cantieri sviluppato in Intelligenza Artificiale.