Consultazione pubblica per valorizzare i fari italiani

Avviata per due mesi una consultazione pubblica on line. I suggerimenti raccolti fino al prossimo 10 agosto serviranno a delineare gli scenari di valorizzazione sui quali orientare i bandi di gara che verranno pubblicati in autunno per concludersi a inizio del prossimo anno.

Per rilanciare l’economia dei territori, dare un impulso all’occupazione, grazie anche all’utilizzo dell’affitto di lungo periodo, c’è l’iniziativa «Valore Paese-Fari»: si tratta di 11 fari dislocati in Toscana, Campania, Sicilia, Puglia e Calabria da far rivivere come dimore turistiche. Questa la «rete dei fari»:

  • il faro di Brucoli ad Augusta (Sr)
  • il faro di Murro di Porco a Siracusa (Sr)
  • il faro di Capo Grosso nell’isola di Levanzo, Favignana (Tp)
  • il faro di Punta Cavazzi ad Ustica (Pa)
  • il faro di Capo d’Orso a Maiori (Sa)
  • il faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia (Na)
  • il faro di San Domino alle isole Tremiti (Fg)

e i quattro beni proposti dal Ministero della Difesa:

  • il faro Punta del Fenaio, Isola del Giglio (Gr)
  • il faro di Capel Rosso,’Isola del Giglio (Gr)
  • il faro Formiche di Grosseto
  • il faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (Kr)

Faro di Punta Imperatore, Ischia

Concessione fino a 50 anni. Obiettivo del progetto è valorizzare questi suggestivi beni partendo da un’idea imprenditoriale innovativa e sostenibile, che sappia conciliare le esigenze di recupero del patrimonio, tutela ambientale e sviluppo economico. Lo strumento sarà la concessione (affitto) fino a 50 anni degli immobili a operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività.

Faro di San Domino, Isole Tremiti

Partecipare alla consultazione pubblica. In quest’ottica, l’Agenzia del Demanio e il Ministero della Difesa hanno avviato una consultazione pubblica online, destinata a chiunque abbia idee e proposte: pubbliche amministrazioni, cittadini, associazioni, operatori di mercato, imprenditori interessati e possibili futuri concessionari. Per partecipare è disponibile un form on-line sul sito dell’Agenzia del Demanio >>, nella sezione dedicata a Valore Paese-Fari. I suggerimenti raccolti grazie alla consultazione pubblica, che terminerà il 10 agosto, serviranno a delineare gli scenari di valorizzazione sui quali orientare i bandi di gara. Questi ultimi verrannopubblicati nell’autunno 2015 per concludersi a inizio 2016 e consentiranno di selezionare gli operatori che si aggiudicheranno la concessione dei fari sulla base della miglior proposta in termini sia di progetto imprenditoriale che di sostenibilità economico-finanziaria.

Faro di Capo Grosso, Favignana

I promotori. L’iniziativa si inserisce nel più ampio circuito di Valore-Paese, il progetto dell’Agenzia del Demanio per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano attraverso la sinergia tra i settori del turismo, dell’arte e della cultura, dello sviluppo economico e della coesione territoriale. In tal senso, il recupero del patrimonio pubblico di proprietà dello Stato e degli Enti locali viene considerato non più solo in termini di costo per la collettività, ma anche significativa leva di sviluppo territoriale e sociale. Valore Paese è promosso dall’Agenzia del Demanio in collaborazione conInvitalia e Anci- Fondazione patrimonio comune e con la partecipazione di altri soggetti pubblici (Ministero della Difesa, Mibact, Mise, Conferenza delle Regioni e Province autonome) e privati (Cassa depositi e prestiti, Istituto per il credito sportivo, Confindustria, Associazione italiana Confindustria Alberghi, Assoimmobiliare).
Tutte le informazioni su Valore Paese-Fari sono disponibili sul sito dell’Agenzia del Demanio nella sezione dedicata al progetto, accessibile direttamente dalla home, e sul sito del Ministero della Difesa >>.

Faro di Punta Cavazzi, Ustica

Pubblicato da Mario Ferraioli

MARIO FERRAIOLI - CEO e SOFTWARE ENGINEER nel '94 fonda lo STUDIO ALBATROS con l'obiettivo di realizzare applicativi per la sicurezza sul lavoro con metodi basati su un sistema esperto.