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FISCO: PRIMI AL MONDO PER LE TASSE … Come nel 82 per il calcio…

Italia campione del mondo. Non solo di calcio nel 82 ma di tasse. La pressione fiscale effettiva sul Pil ossia il totale delle tasse pagate rispetto al reddito complessivo del Paese, secondo una ricerca dell’ufficio studi di Confcommercio, ha raggiunto il 53,2% rispetto a quella ufficiale, di “appena” il 44,1%, che però non terrebbe conto del sommerso, pari al 17,3% del Pil. Tradotto, questo significa che su un euro prodotto, 53 centesimi vanno via per tasse varie, oltre agli oneri non deducibili a carico del datore di lavoro per il quale si raggiungerebbe il 70%

Anche solo la pressione ufficiale, ben al di sotto di quella reale, e; una percentuale pesante per le tasche, che ora si rivela in tutta la sua forza anche sulla carta. “È la proporzione in assoluto più elevata tra le economie avanzate – si legge, a commento dei dati – Più di Danimarca (51,3%) e Francia (49,5%)”. Così l’Italia sale al primo posto nella classifica Ocse per il carico fiscale. 

Dal 2000 al 2013, la pressione fiscale è aumentata del 5% con un Pil procapite sceso, invece, del 7%. E se il confronto si sposta ancora più indietro nel tempo, arrivando fino al 2008, il Pil procapite risulta sceso dell’11,6%. Se nero è il confronto nel tempo, lo è anche nello “spazio”.

Dal 2000 al 2013, in Germania la pressione fiscale è diminuita del 6%, in Svezia addirittura del 14%. E il Pil reale procapite nei due Paesi è salito rispettivamente del 15 e del 21%. Quanto basta per dare la dimensione del “problema” Italia. “Per favore – ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – abbandoniamo l’idea di nuove tasse e ulteriori eventuali prelievi: le tasse sono oggi la mortificazione della crescita. Le performance del 2014 sono compromesse, non distruggiamo le basi per la ripresa del 2015”. 

Confcommercio ha rivisto anche le stime sul Pil 2014: la crescita sarebbe a +03%, rispetto al +0,5% di due mesi fa. La crescita dei consumi è stimata in +0,2%, un decimo di punto in più. L’effetto bonus Irpef di 80 euro si farà sentire nella seconda parte dell’anno. Per il 2015: la crescita del Pil è stimata a +0,9%, la ripresa dei consumi allo 0,7%. 

Troppo spesso la colpa dell alta tassazione viene data agli evasori, … e’  oppinione comune che oggi l attuale evasione del piccolo evasore (artigiano, commerciante, professionista) sia la conseguenza dell alta tassazione e necessita per la sopravvivenza stessa dell azienda mentre si ritiene che gli importi pagati vadano spesso a mantenere una macchina farraginosa e burocrativa dello stato che si traduce spesso in esuberi di personale per il quale non si capisce le motivazioni della loro assunzione, oneri per mantenere stipendi inutili e costi per la politica. Si pensa che meno burocrazia equivalga a maggiore efficienza e meno pressione fiscale…. e tutti pagherebbero.

Intanto, proprio ieri, due ispettori dell’Agenzia delle Entrate di Roma sono stati arrestati dai finanzieri del Gico per avere chiesto a un ristoratore una mazzetta da 7/8mila euro ogni 100mila euro di sconto da versare al Fisco, per un valore complessivo di 28mila euro, poi “ridotto” a 25mila.

Vista la drammaticita’ dell’argomento, dei sacrifici delle imprese e dei fatti di cronaca… per sdrammatizzare un po ridiamoci su con .. questo video...

 

Mario Ferraioli

MARIO FERRAIOLI - CEO e SOFTWARE ENGINEER nel '94 fonda lo STUDIO ALBATROS con l'obiettivo di realizzare applicativi per la sicurezza sul lavoro con metodi basati su un sistema esperto.